Lusaka, 26/11/11
NATALE A LUSAKA
Carissimi amici,
E’ ormai tre mesi e mezzo che sono rientrato in Africa dopo la parentesi italiana in vista del nuovo impegno nella formazione dei futuri missionari comboniani qui a Lusaka, capitale dello Zambia. Mi scuso del ritardo con cui mi faccio vivo soprattutto con qualcuno che non sono riuscito a contattare quando ero in Italia. Ma come potete immaginare questo tempo per me è stato davvero molto intenso dovendomi inserire nel nuovo ambiente e lavoro.
Mi trovo nel noviziato comboniano di lingua inglese, uno dei due che abbiamo nell’ Africa anglofona (ce ne son altri due francofoni).
Con me c’è un altro confratello che condivide l’impegno formativo e poi altri due missionari anziani. I novizi invece all’inizio dell’anno scolastico, cioè a fine agosto, erano sedici e purtroppo ora sono scesi a quindici: uno di loro ci ha già lasciati proprio in questi giorni. Fa parte del ‘gioco’ nel senso che il cammino formativo ha come primo obbiettivo l’aiutare il giovane a capire se la vita missionaria è la sua vera vocazione. Non c’è quindi da meravigliarsi se ci sono degli abbandoni. E’ chiaro che dispiace sempre perdere un potenziale missionario ma è meglio che questo accada ora piuttosto che più avanti o peggio dopo l’ordinazione. In questi ultimi anni purtroppo abbiamo avuto molti di questi ultimi casi qui in Africa e quindi ora vorremmo evitare il ripetersi di tali evenienze. Si sa che essendo un continente che si è affacciato solo di recente alla vita della chiesa e della missione non ci sono ancora quelle basi solide che garantiscono la tenuta e la qualità delle vocazioni. Se a questo si unisce la povertà e la mancanza di prospettive di lavoro per i giovani si può capire come molti tentino anche la strada della vita missionaria in congregazioni religiose internazionali, come quella comboniana, dove le opportunità sono più numerose. Quindi si tratta di andare avanti con fiducia sì, ma anche con tanta prudenza e pazienza. Vi chiedo una preghiera speciale perché, da buon seguace di Comboni, queste virtù non mi manchino, soprattutto nei momenti di delusione per i magri risultati che alla fine dei due anni del cammino si possono raccogliere (l’anno scorso per esempio hanno concluso in 12 su un totale di 23 che aveva iniziato).
Il lavoro formativo consiste nel dare catechesi giornaliere ai novizi e poi nel colloquio personale con ciascuno di loro una volta la settimana. Personalmente poi sono anche l’economo della comunità e quindi devo tenere i conti e andare a fare la spesa in città. Quest’ultimo compito mi porta via parecchio tempo perché le strade sono più o meno quelle di 30 anni fa quando, novello missionario, ero sbarcato qui dall’Italia per imparare la lingua. Le auto invece sono aumentate parecchio e quindi vi lascio immaginare il traffico caotico, specialmente nelle ore di punta, quando per fare dieci km ci si impiega anche 80 minuti. Oggi per esempio sono stato fortunato: sono andato in città mentre c’era un forte temporale e varie strade si eranoo allagate perché manca una serie rete fognaria. Io sono riuscito a tornare prima che la mia strada si allagasse. Mentre il mio confratello è rientrato con un grosso ritardo a causa di alcune macchine che si erano bloccate in mezzo alla strada e impedivano il passaggio.
Una cosa bella è il fine settimana perché andiamo ad aiutare in qualche parrocchia della città. Qui mi sembra di tornare a Chipata e alla vita missionaria di prima, più libera e varia rispetto al seminario. La lingua locale di Chipata è anche una delle due più parlate in città e quindi, aggiunta all’inglese, mi permette di comunicare più o meno con tutti. Per cui tutto sommato mi sembra di poter dire che mi sento valorizzato al meglio.
In breve, questo è tutto qui da Lusaka. Concludo questa mia con il mio augurio più bello e affettuoso a ciascuno di voi e ai vostri cari per il S. Natale. Che Gesù vi porti in regalo i doni prezioso della pace e della gioia di sapere che da quando Dio, per amore, si è fatto come uno di noi la nostra vita ha ricevuto una luce, una speranza, un senso che ci permette di sopportare e di vincere le prove, le delusioni, lo scoraggiamento che a volte ci prende guardando alla storia tribolata dell’umanità con occhi semplicemente umani.
A tutti il mio fraterno abbraccio e il mio riconoscente ricordo nella preghiera per il bene che volete a me e alla missione.
p. Gian Battista
Comboni Missionaries
Per offerte: CCP. 10740371 Causale: per P. Moroni G. Battista. Zambia
P.O.Box 327423 – Lusaka Procura Missionari Comboniani
Tel. 00260/211-266686; cell. 00260/974070923 V.lo Pozzo, 1 – 37129 VERONA
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